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FRANCIA - PARIGI - LA CATTEDRALE DI NOTRE DAME

N.B. tutte le fotografie sono state scattate sul posto.

(Cliccate su questo link per utilizzare il vostro smartphone come navigatore GPS)

Notre  Dame e' la cattedrale piu' famosa di Parigi. Si trova su di un'isola al centro della Senna, l'ile de la cite'
Una vota arrivati sul piazzale antistante l'ingresso si presenta in tutta la sua imponenza.
Certo in Italia siamo ben abituati a chiese e cattedrali bellissime, ma di certo non la si può che ammirare.
Prima di entrare consiglio di osservarla bene nei particolari, soprattutto nella parte anteriore dove sono presenti dei  portali molto " lavorati" (foto).
LA FACCIATA PRINCIPALE

PARTICOLARE DEL PORTALE PRINCIPALE


Girandoci intorno si possono vedere i contrafforti laterali, molto diversi dalla facciata principale, molto "massiccia".
CONTRAFFORTI LATERALI

Una volta dentro, l'impressione e' che si addirittura piu' grande che fuori.

NAVATA PRINCIPALE

Consiglio di dedicare tutto il tempo necessario per visitare la basilica  nel suo  interno, osservando bene le splendide volte. A volte ci sono concerti per organo. Vale la pena di ascoltarli.

Da vistare è anche la parte superiore della cattedrale.
Per raggiungerla non esistono ascensori, per cui è necessario utilizzare una scala a chiocciola. La salita è veramente impegnativa. Bisogno affrontare circa 400 gradini incastrati dentro un tubo di pietra strettissimo.
Premetto che per accedere a tali scale bisogna fare una bella fila, per cui è necessario armarsi di pazienza ed aspettare il proprio turno prima di entrare.
Se non siete allenati e soffrite di claustrofobia, pensateci bene.
Una volta arrivati in cima lo spettacolo ricompensa la fatica fatta.
Si gode una magnifica vista di Parigi (certamente meno completa di quella che si osserva dalla Torre Eiffel), ma si vede molto bene un tratto della Senna, distante poche decine di metri.

I contrafforti e la Senna
Da osservare bene (e fotografare), sono i numerosi “Gargoiles”, strutture in pietra che fungono da gocciolatoi durante le piogge.


Dal basso sono visibili lo stesso, ma da vicino sono un’altra cosa.

Come potrete notare, il camminamento e tutto protetto da una intelaiatura fatta di una struttura metallica e cavi in acciaio. Questo non impedisce comunque una bella visuale, e serve ad evitare  che la Cattedrale divenga un “trampolino si lancio” per gesti insani.

La cattedrale merita di essere osservata in tutt'al la sua bellezza. Per cui consiglio di girarmi intorno osservandone bene anche la parte posteriore.

VISTA LATERALE DI NOTRE DAME
NOTRE DAME VISTA DALLA SENNA


                                                                     

ITALIA - CAMPANIA - IL CILENTO - BAIA INFRESCHI - GITA IN BARCA





Se volete una conferma della bellezza del mare del Cilento, basta fare una bella gita in barca. Non serve averne una propria. 
Si può facilmente noleggiarne una presso i porti delle località di mare. 
La soluzione piu semplice e economica è  quella prendere posto su una delle imbarcazioni delle gite organizzate. Noi siamo partiti dal porto di Marina di Camerota, uno delle località di mare più famosi della costa Cilentana. 
La nostra gita e' iniziata con comodo alle 10.30 e si è conclusa alle 17.00.
Spesso queste gite sono offerte dagli alberghi, quindi comprese nel prezzo, ma il costo non supera i 15 euro a persona.
Andiamo per tappe.
La gita parte da Mariana di Camerota a Baia degli Infreschi dove poi si può sostare per fare il bagno e prendere il sole.
La costa tra questi due punti presenta una scogliera molto alta, dove sono presenti profonde insenature con alcune spiagge molto belle. Tra queste la famosa "Cala Bianca", considerata una delle più belle del mondo.

                             CALA BIANCA


Putroppo nel giorno in cui siamo andati noi il mare formava una forte risacca per cui non si poteva attaccare con la barca.
Normalmente viene effettuata una sosta per poterla visitare e fare un bagno.
La gita prosegue lungo la costa alla quale però non ci si può avvicinare oltre le boe gialle di segnalazione in quanto "parco marino". La vista comunque è  veramente bella e con uno smartphone si fanno delle ottime foto.

                  LA GROTTA AZZURRA



Durante il tragitto si incontra la "grotta azzurra", un esempio unico di quali meraviglie possa fare la natura. 
Più delle parole possono fare le immagini. (foto)
Il blu elettrico che si vede non è effetto di qualche illuminazione artificiale, ma delle luce del sole che filtra da un altra apertura della grotta. 

                   LA GROTTA DEL PIRATA


un'altra grotta particolare e' quella del "pirata". La foto fa immediatamente comprendere perché abbia questo nome. Si notano infatti il cappello fatto dall'arcata della grotta, i due grandi occhi scuri sotto il cappello stesso, ed infine il naso tra gli occhi. Sembra che emerga dalla sabbia della spiaggia. 

                     LA GROTTA DEL TESCHIO

Durante il tragitto si incontra la "grotta del teschio" chiamata così per la presenza al suo interno di una stalattite   la cui conformazione ricorda proprio la forma di un teschio.  Preciso altresi che l'llumonazione non è naturale ma effettuata tramite una lampada a bordo dell'imbarcazione. La grotta infatti è completamente buia. Una debole luce proviene solo dall'ingresso della stessa.                  

                    BAIA DEGLI INFRESCHI.


Dopo circa un’ora di navigazione osservando la bella costa, si arriva alla ultima tappa del viaggio: BAIA DEGLI INFRESCHI.
Il colpo d’occhio è magnifico. Una profonda insenatura appare ai nostri occhi, ed il mare, prima agitato, diventa calmissimo, grazie alla protezione offerta da questo porto naturale.
L’acqua è di un azzurro abbagliante

       ACQUA AZZURRA DI BAIA INFRESCHI
Il capitano ci invita a guardare in basso verso il mare per farci vedere la moltitudine di pesci che si è raccolta intorno all’imbarcazione. Non hanno paura di noi, in quanto, facendo parte del l’area marina protetta, il divieto di pesca è assoluto. Ragione per la quale si avvicinano in attesa che qualcuno getti loro un pezzo di pane o altro. 
A prua, sulla parete a picco, si vede l’entrata di una grotta che da il nome alla baia, ovvero la “Grotta degli infreschi”. Il nome deriva da fatto che all’interno della stessa la temperatura è bassa e costante, grazie alla presenza di acqua dolce fredda che proviene dalla terra ferma, ed in passato, la tonnara abbandonata  da anni utilizzava questo spazio per mettere i tonni pescati a freddo prima della lavorazione.
                 TONNARA ABBANDONATA
Dopo una sosta di alcuni minuti nel blu, la barca ci porta verso la piccola spiaggia incastonata tra le rocce.
A settembre non c’è mai molta gente e lo spazio per  stendere il telo da mare è assicurato, ma ad agosto il gestore del piccolo bar presente mi dice che la situazione è ben diversa. Addirittura l'affollamento ad agosto è  tale da obbligare le autorità a consentire l'accesso giornaliero solo a numero chiuso. Per loro va bene in quanto gli affari vanno a gonfie vele ma per i turisti è una caccia all’ultimo posto senza esclusione di colpi.
               SPIAGGIA DEGLI INFRESCHI


La bella giornata di sole ed un leggero vento, rendono la permanenza sulla spiaggia molto piacevole. Nonostante lo spazio sia limitato, la presenza di pochi bagnanti lascia tutto lo spazio che si vuole.
Il bagno è ovviamente inevitabile.  Indossate maschere e scarpe da scoglio, iniziamo la nostra nuotata, che da breve si trasforma in lunga (circa un’ora). L’acqua è proprio bella, trasparente e piena di pesci, e sopratutto con pochissime persone intorno. 
Nuotiamo fino ad avvicinarsi alla “Grotta degli Infreschi”. Qui la situazione cambia. La temperatura dell’acqua si abbassa drasticamente, è sembra di essersi tuffati in un lago di montagna.  Ma la sensazione di freschezza ci risveglia dal torpore tipico di chi è in vacanza rilassato.
Scattiamo alcune foto con la nostra macchina subacquea che ci consente di immortalare la costa mentre nuotiamo, e poi si torna verso la spiaggia per stenderci al sole e mangiare qualcosa.
Alle 17.00 la barca che ci aveva accompagnato torna a prenderci e si fa rotta verso casa.
Nel lasciare la spiaggia salutiamo un simpatico gatto che ci ha tenuto compagnia durante la nostra sosta.
PERCORSO DA TERRA PER RAGGIUNGERE "BAIA DEGLI INFRESCHI". 
Per raggiungere Baia degli Infreschi esiste anche un altro sistema, ovvero quello via terra. Noi non lo abbiamo fatto, ma sulla spiaggia abbiamo incontrato delle persone che lo hanno fatto. Le abbiamo incontrate appena arrivati, e dall'aspetto sembravano molto affaticato.  Nei mesi più caldi e' vivamente sconsigliato affrontare una simile impresa, a meno che non si parta molto presto la mattina. Altro consiglio e' quello di non tornare indietro via terra, ma di prendere una delle imbarcazioni che da Baia degli Infreschi torna verso Marina di Camerota.


(Cliccata su questo link se volete raggiungere a piedi la cala degli Infreschi. Si attiverà il navigatore GPS sul vostro smartphone - di seguito la foto che illustra il percorso da seguire ed il tempo necessario)

Di seguito troverete altre fotografie delle bellezze naturali che si incontrano durante il tragitto 


UNA DELLE GROTTE SULLA COSTA

SPIAGGIA DI SASSI

ARCO NATURALE