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ITALIA - VALLE D'AOSTA - PRE' SAINT DIDIER: LE TERME






DOVE SI TROVA. Se amate la montagna, e volete frequentare anche le terme, il posto migliore per voi in Valle d'Aosta è certamente la località di Pré Saint didier. Si tratta di un piccolo paese molto vicino alla più nota località di Courmayeur, non molto distante dal Monte Bianco, o per meglio dire dal punto di partenza della nuova teleferica skyway (troverete il post nella pagina generale sulla Valle D'Aosta in fondo nell'apposito link).
Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. 









METEO PRE' SAINT DIDIER IN TEMPO REALE 






LE TERME. Si trovano proprio all'interno del paese di Pré Saint Didier. Sono ubicate sotto l'orrido di Pré-saint-didier, che si affaccia sia sul paese, che sulle terme stesse. Sempre su questo sito, troverete alla fine un link di collegamento al suddetto orrido nella pagina generale sulla Valle D'Aosta, passeggiata interessante da non mancare.

UN PO' DI STORIA. Le terme sono conosciute fin dal passato. Gli antichi romani, notoriamente amanti delle terme, utilizzavano le sue acque. Il vero sfruttamento di questa risorsa in modo continuativo ed in epoca moderna, risale all'incirca a metà del 1600.


La nascita dello stabilimento termale invece risale al 1834 diventando per oltre un secolo uno dei luoghi turistici più importanti della Valle d'Aosta per persone abbienti e personaggi famosi. Lo stabilimento poi è stato ristrutturato dopo una lunga chiusura, e pur ammodernato per fare fronte alla richiesta, ha comunque mantenuto il suo impianto originale.

IL PARCHEGGIO. Se dovete lasciare la vostra autovettura per raggiungere le terme, non ci sono assolutamente problemi. Infatti potrete lasciare il vostro mezzo sia nel parcheggio all'aperto che si trova in prossimità dello stabilimento termale, sia in quello coperto che si trova praticamente a ridosso dello stesso stabilimento. In entrambi i casi, i parcheggi sono però a pagamento. Qualora voleste risparmiare qualcosa, allora potrete farvi un giro nella cittadina di Pré Saint Didier, dove potrete lasciare il veicolo in uno dei parcheggi liberi disponibili per i cittadini e per visitatori. Ovviamente come sempre fate molta attenzione a dove parcheggiate, in quanto la polizia locale è sempre molto attenta al rispetto delle regole. Di seguito troverete la mappa di Google Maps dove poter lasciare il vostro mezzo di trasporto

LO STABILIMENTO TERMALE. Lo stabilimento termale, è veramente molto curato. Si tratta di una struttura elegante, immersa nel verde, che offre veramente tutti i conforti. Ci tratta di un edificio a pianta rettangolare, con due strutture laterali più alte ed un corpo centrale più basso. Nella parte centrale, si trovano la biglietteria, nonché parte delle piscine coperte. Il tetto, è ricoperto in ardesia.



LA BIGLIETTERIA. Per entrare, è necessario pagare un biglietto. La spesa non è altissima, soprattutto se consideriamo il luogo in cui si trova, e i confort che vengono offerti. Inoltre, la gestione offre anche la possibilità di mangiare ad un ricco buffet, compreso nel prezzo (informarsi comunque presso la struttura). Chi vi scrive l'ha provato personalmente, e di questo si descriverà in seguito. Compreso nel prezzo, avrete la possibilità di utilizzare dei lettini o delle sdraio, nonché un accappatoio che dovrete però riconsegnare, al termine della vostra permanenza oltre l'accappatoio e verranno fornite anche delle ciabatte per poter girare liberamente all'interno della struttura.




Per evitare di confondervi i vostri accappatoi, si può acquistare per pochi euro, una particolare spilla, da poter applicare proprio a questo indumento. Questo vi consentirà di riconoscere l'accappatoio, può sembrarvi una cosa superflua, Ma essendo gli accappatoi tutti dello stesso colore, confondervi potrebbe essere abbastanza semplice.
LE VASCHE TERMALI.
Le terme offrono una serie di vasche termali a differenti temperature, sia all'esterno dell'edificio che all'interno. Quello più belle sono certamente quelle all'esterno, complice anche il panorama tutt'intorno. È presente una piscina più grande, collegata tramite un camminatoio immerso nell'acqua ad una più piccola. E poi presente un'altra piscina, di forma circolare, poco distante da quella principale, che si raggiunge dopo aver percorso un breve tratto a piedi.



IL PRATO. L'area delle piscine, è circondata da un prato verde molto curato. Bisogna però precisare che il prato, soprattutto nella zona antistante le vicine, è normalmente coperto dalle numerose sdraio e lettini messe a disposizione dei clienti.



QUANDO FREQUENTARE LE TERME. Sono praticamente aperte tutto l'anno. Potrete quindi godere dei benefici di queste acque termali, sia nella bella stagione che in quella invernale. In particolare, durante i mesi freddi, le terme acquistano un fascino del tutto particolare, sia per la presenza della neve, che delle basse temperature. La prima, Ovvero la neve, rende certamente molto suggestivo il panorama intorno, che, complice anche la magnifica vista sul Monte Bianco, è uno dei più belli della Valle d'aosta. La seconda, ovvero la temperatura, molto fredda durante l'inverno, vi farà certamente assaporare ancora di più il piacere di immergersi nell'acqua calda.



LA ZONA RELAX. Oltre le vasche troverete anche delle zone riscaldate dove potervi rilassare in tutta tranquillità (gli edifici in legno nella sinistra dell'immagine). 



DOVE MANGIARE. Se dovete mangiare, potete farlo direttamente presso il ristorante delle terme. Per le caratteristiche del menu, e per ogni vostra esigenza, conviene fare riferimento sempre al sito ufficiale delle terme, anche perché per poter pranzare o cenare, è sempre bene prenotare. Bisogna però aggiungere che, se vi trattenete alle terme nel pomeriggio, in genere viene offerta un aperitivo agli ospiti. Più che aperitivo, si può tranquillamente parlare di una vera e propria cena, con pietanze di elevata qualità ed abbondanti, che vi assicuro non rendono necessario poi cenare la sera. Ovviamente, si tratta di una cucina molto salutare, che richiama i sapori della Valle d'aosta. Questo aperitivo, è compreso nel prezzo del biglietto (comunque e sempre bene informarsi sull'offerta presso la stessa struttura).

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ITALIA - VALLE D'AOSTA - P.G.

ITALIA – PAGINA GENERALE

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ITALIA - TRENTINI ALTO ADIGE - LEVICO TERME: IL FORTE DELLE BENNE


DOVE SI TROVA. Il forte si trova in Italia, nella regione del Trentino Alto-Adige, e per l’esattezza nel comune di Levico Terme, nota stazione turistica della Valsugana nella provincia di TRENTO, a circa di 600 mt sul livello del mare. E’ ubicato nella località di Colle della Benna.


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La strada che porta al forte delle Benne


GOOGLE MAPS. Di seguito la mappa interattiva che vi consentirà di raggiungere il forte utilizzando i vostri dispositivi come navigatore gps. Cliccare sulla freccia azzurra nell'angolo sinistro in alto.






L'ingresso principale del Forte

UN PO’ DI STORIA. Il forte faceva parte di un complesso di fortificazioni del periodo austro ungarico, lungo il confine con l’Italia. Tra gli inizi del 1900 e l’inizio della Prima Guerra Mondiale fu oggetto di alcuni ampliamenti.

IL METEO. Di seguito il box meteo che vi consentirà di programmare la vostra passeggiata al forte con il tempo migliore in base anche all'orario delle giornate e del giorno della settimana. 





Dopo la fine della Grande Guerra (1915-18), il forte venne dismesso, e venduto dal Demanio dello Stato al Comune di Levico. Cadde in totale abbandono fino al 2010, quando fu oggetto di importanti lavori di ristrutturazione, che lo hanno riportato ad assumere l’aspetto di un tempo.

Il tetto del forte restaurato

COME ARRIVARE. È possibile raggiungere il forte sia in auto che a piedi, ed in alternativa anche in bicicletta.

 

A PIEDI. Si tratta di una bella passeggiata di circa 30/40 minuti partendo da Levico terme.



IN BICLETTA. La strada è sterrata, con un fondo in buone condizioni, ma all’andata è tutta in salita, per cui se non siete allenati, è meglio utilizzare un mountain bike elettrica, che ridurrà molto la fatica della ascesa.



CARATTERISTICHE DELLA STRUTTURA. L’aspetto è massiccio, in quando la sua struttura è corazzata, ed è a pianta poligonale. E’ costruito con blocchi di pietra (granito e porfido). In passato Aveva un armamento composto da cannoni e obici, chiusi in ambianti corazzati. Era presente anche un sistema di trincee per il movimento dei soldati.


Il forte era di fatto autosufficiente. Era infatti dotato di comunicazione telefonica, e in caso di necessità di un sistema di comunicazione ottiche, nel caso quelli telefoniche fossero interrotte. Aveva anche un generatore elettrico e di cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, e una “Santa Barbara” dove erano custodite le munizioni.



BIGLIETTO. Per l’ingresso si paga un biglietto, in quanto la visita non è gratuita, se non in particolari periodi dell’anno.




APERTURE. Il Forte non è sempre aperto, considerato che si trova in una zona relativamente isolata ed in una regione dove in inverno può fare molto freddo e nevicare abbondantemente. È consigliato visitarlo durante la bella stagione, quando si può godere della magnifica natura che lo circonda, e dei laghi di Levico e di Caldonazzo.



STATO DI CONSERVAZIONE. Come anticipato nel 2010 è stato oggetto di un opera di valorizzazione e restauro. Una volta entrati vi accorgerete che nulla è lasciati al caso, e che la struttura sembra essere nuova. Tutti gli ambienti sono facilmente agibili, ben illuminati e ventilati.

LE SALE. Per illustrare la storia del forte, sono presenti delle sale con pannelli esplicativi. E’ molto interessante leggerli per comprendere bene la storia del forte e di coloro vi sono passati.



Le latrine dentro il forte


LA CANTINA. Il forte è anche utilizzato come cantina per la conservazione del vino, grazie alla sua temperatura ed umidità costanti.


 

Per ulteriori informazioni, di seguito l’indirizzo ed il recapito telefonico della Azienda per il Turismo della Valsugana
Info: Azienda per il turismo della Valsugana Ufficio Turistico di Levico Terme tel. 0461 727700
Di seguito i pannelli illustrativi della storia della struttura. 








Di seguito il link per altri appunti di viaggio sull'Italia. Cliccate sul link di colore azzurro. 



ATTENZIONE: Di questi appunti di viaggio troverete una versione con più immagini, ed ottimizzate per la lettura con TABLET e SMARTPHONE, cliccando sul link qui di seguito. Si aprirà la pagina del nuovo sito di VIAGGIARE SEMPRE – APPUNTI DI VIAGGIO.  Inoltre gli altri link  presenti vi consentiranno di visionare altri appunti di viaggio sempre nella nuovo sito.

ITALIA – PAGINA GENERALE - NUOVO SITO 


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Ai prossimi appunti di viaggio.

ITALIA - PUGLIA - SALENTO: PORTO BADISCO



DOVE SI TROVA. Dista circa 50 km da Lecce e 40 da Santa Maria di Leuca, nel Salento.

LA SPIAGGIA. La spiaggia di Porto Badisco è incastonata tra la strada che costeggia il porto stesso e la scogliera che compone l'intera insenatura del porto. Si trova inoltre molto vicino al bar ristorante del Porto. Il problema di questo arenile però è di avere la parte vicina all'acqua sempre bagnata, per cui dovete usare necessariamente un lettino o una sedia. Usare l'asciugamano vorrebbe dire trovarsi in pochi minuti bagnati dall'acqua salata. Inoltre la particolare posizione non consente un corretto passaggio del aria, per cui può fare molto caldo. Si consiglia pertanto la scogliera di cui che si trova alla vostra sinistra, lasciandosi la spiaggia alle spalle e guardando il mare, descritta in seguito.

PORTO BADISCO - GOOGLE EARTH

GOOGLE MAPS.

 Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate.



LA SCOGLIERA. Passare una bella giornata al mare a Porto Badisco vuole dire "stendersi" sulla scogliera. Per raggiungere il punto migliore dovete superare la spiaggia camminare su un percorso facilmente riconoscibile e trovare posto sugli scogli. Il vantaggio principale è che vi troverete in alto rispetto al livello del mare, per cui potrete godere di un bel vento che soffia quasi sempre. A volte può essere anche molto forte, ma nei mesi più caldi è un vantaggio di cui approfittare.



LO STABILIMENTO. Se volete stare comodi o se siete abituati a utilizzare gli stabilimenti balneari, nella parte più alta della scogliera avrete la possibilità di affittare lettini ed ombrellone. Potete anche affittare i lettini sulla spiaggia di sabbia, vicino al bar / ristorante.

ALBA E TRAMONTO. L'insenatura di Porto Badisco e la sua spiaggia guardano verso oriente, dove sorge il sole. Per questo motivo la mattina avrete il sole di fronte, mentre nel pomeriggio tramontera' alle vostre spalle.

IL MARE. L'acqua è pulitissima. Il mare però, a causa della conformazione della scogliera è subito alto, per cui quando decidete di entrare in acqua ricordatevi che non toccherete il fondo. Ovviamente dovete saper nuotare. Se invece volete entrare in acqua in maniera graduale, allora conviene partire dalla spiaggia di cui sopra. Vi consentirà di entrare in acqua senza diversi tuffati fagli scogli, ma immergendovi progressivamente.

LA TEMPERATURA DELL'ACQUA. L'acqua del mare in Puglia, nei mesi estivi è sempre gradevole, e difficilmente troverete il "mare freddo". Per Porto Badisco il discorso può essere leggermente diverso a causa del fatto che, come sopra ricordato, l'acqua del mare è subito profonda per cui si riscalda meno rapidamente di altre località salentina. Nulla di preoccupante. Anzi quando fa molto caldo scoprirete il piacere di fare molti bagni ed anche belli lunghi.

I TUFFI. Per coloro che amano fare i tuffi in sicurezza, la scogliera offre alcuni punti da cui potersi lanciare in acqua. Nulla di impegnativo. Il divertimento è assicurato. Per trovarli nessun problema. Vedrete molti ragazzi salire e lanciarsi nell'acqua.

I COLORI DEL MARE il mare è davvero bello, grazie soprattutto alla posizione in cui il porto si trova. Il colore dominante è il blu/azzurro.

 

DOVE ARRIVARE NUOTANDO. Se amate solo rinfrescarvi, potere restare nello spazio dell'insenatura del porto. Se invece siete più sportivi ed amate le belle nuotate, allora il cosiglio è quello di seguire la scogliera, a desta o a sinistra per vedere il fondale e per allontarvi anche dalla folla. Dovete però essere buoni nuotatori. L'acqua è profonda, e le pareti verticali, per cui risalire è praticamente impossibile una volta lasciata la spiaggia. Portate con voi la maschera e le pinne per della belle esplorazioni a pelo d'acqua.

LA VEGETAZIONE. È quelle tipica di queste zone, in prossimità delle zone marina. È bassa per cui non offre riparo dal sole, salvo che in prossimità della pineta vicino allo stabilimento sulla scogliera.

IL PARCHEGGIO. Questa località e molto frequentata, sopratutto nei mesi estivi. Parcheggiare quindi può diventare un problema, sopratutto se non siete "mattinieri". Fortunatamente è possibile lasciare i vostri veicoli sia lungo le strade (controllate però bene i divieti di sosta) sia nell'ampio parcheggio privato (a pagamento). Che si trova accanto al centro abitato (vedere Google maps).


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Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere il parcheggio privato utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate.





DOVE MANGIARE. Se non portate nulla con voi, ed avete fame, potere rivolgervi al Bar di cui sopra, dove è possibile anche pranzare, acquistando pietanze calde e fredde. I SERVIZI IGIENICI. Li troverete sempre al bar di cui sopra.
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ITALIA - LAZIO: CIVITA DI BAGNOREGIO

CIVITA DI BAGNOREGIO

DOVE SI TROVA. Il borgo si trova nel centro Italia, in provincia della città di Viterbo, ed è una frazione della cittadina di Bagnoregio-

Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS. Cliccate sulla freccia azzurra per utilizzare in vostro dispositivo come un NAVIGATORE GPS per raggiungere il luogo ovunque voi siate. 





UN PO' DI STORIA. Il borgo ha una storia molto antiche che risale ad oltre 2.500 anni. È stata abitata sia dagli Etruschi che dai Romani, che sono intervenuti nel tempo nel tentativo di risolvere il problema dello sfaldamento della collina su cui si trova. Nel tempo poi ha subito un progressivo abbandono, in ragione del rischio del crollo. Inoltre è stato colpito nei secoli da vari terremoti, che ne hanno certamente minato la stabilità. Attualmente il borgo ha una vocazione prettamente turistica, e si studiano sistemi per mantenere integre le rocce sui cui è stata edificata.

IL PONTE 




Il paese è di fatto isolato dalla normale circolazione stradale. Per poterlo raggiungere è necessario percorrere un ponte in ferro e cemento, percorribile a piedi, con lo scooter e con speciali mezzi appositi. Si tratta di quod delle Forze dell'ordine, della croce rosse, o per il trasporto di merci o altro. Non è assolutamente possibile utilizzare la propria autovettura, che deve essere lasciata nella zona parcheggio. I veicoli che entrano all'interno di Civita hanno tutti una specifica autorizzazione.

INGRESSO AL BORGO.

INGRESSO CIVITA DI BAGNOREGGIO
L'ingresso principale al Borgo



IL PANORAMA.

Uno degli elementi principali che giustifica una visita al Borgo, non sono solo le sue costruzioni, ma il magnifico panorama che di cui si può godere. Anzi per essere più precisi di deve parlare di “panorami”. Il primo è quello del borgo in sé, chi può vedere in tutta la sua bellezza dalla “terrazza panoramica”. Il secondo è quello invece di quello che si può osservare una volta giunti dentro il borgo.

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La “terrazza panoramica” si trova subito dopo la spiazzo che da accesso alle scale che vi portano poi alla biglietteria e poi al ponte di collegamento. Si tratta di un passaggio obbligato, in quanto è il luogo da cui si può ammirare tutto il borgo nella sua bellezza e soprattutto per intero.
L’Altro panorama è invece quello a 360 gradi che si può osservare dalla mura che girano introno al borgo stesso. Alcuni vicoli infatti non hanno sbocco, e terminano come puniti di osservazione per vedere le bellezze intorno.




IL PARCHEGGIO. Non è possibile parcheggiare all'interno del borgo, per cui è necessario lasciare i vostri veicoli molto prima della vostra meta. Si può parcheggiare nel paese Bagnoregio di oppure in alcune aree che si trovano in prossimità della zona da cui poi si deve proseguire a piedi. I parcheggi sono tutti a pagamento, salvo che in alcuni posti distanti dall'inizio del ponte che porta a Civita di Bagnoregio. Il costo non è certamente a buon mercato, e per evitare di trovarsi "scoperti" con il pagamento, la formula migliore è quella dell'intera giornata. Infatti 5 ore di sosta costano come le 24 ore.



Il parcheggio antistante il belvedere si Civita di Bagnoregio

LE SCALE. Per passare dal belvedere che consente di osservare il borgo, e per raggiungere l'abitato, prima di attraversare il ponte, è necessario scendere una scalinata. Si tratta di una scale ben costruita.



LA BIGLIETTERIA. Per accedere alla cittadina si deve pagare un biglietto. Di fatto pur essendo un comune a tutti gli effetti, siamo in presenza di un'attrazione turistica di primo piano.


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I RESIDENTI. Il borgo è molto frequentato di giorno da turisti e dai gestori e dal personale delle varie attività e solo da alcuni residenti stanziali tutto l'anno.

IL BORGO. È in ottime condizioni di manutenzione, nonostante i secoli che "porta sulle spalle" ed il costante pericolo di crollo delle rocce su cui è stato costruito. La passeggiata si snoda tra le stradine e vicoli e la piazza principale e la bella Chiesa di San Donato.

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Antico Palazzo del Comune

PALIO DELLA TONNA.
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Piazza centrale di Civita di Bagnoregio

Un appuntamento interessante è quello celebrato presso la piazza principale del borgo. Si tratta del “Palio della Tonna”, ovvero di una corsa di asini con fantino. La corsa ha origini antiche, e nasce dalla volontà di “celebrare” questi animali, principale mezzo di trasporto per persone e cose per raggiungere il centro abitato, prima della costruzione del ponte in ferro e cemento e dell’arrivo dei mezzi a motore. Questi animali erano capaci di salire tra i sentieri che portavano fino a Civita. Per questa ragione, come sopra ricordato, la piazza è in terra battuta, proprio per consentire questo tipo di gara. La gara in se vede l’obbligo di compiere tre giri della piazza stessa, girando in tondo, da cui deriva, dal dialetto locale il temine “tonna”. Gli asini come è noto sono animali testardi e non propri adatti a questo tipo di competizioni, per cui i fantini devono adoperarsi non poco per farli correre ed arrivare in fondo al traguardo. Come in tutte le gare, al vincitore viene assegnato un premio, che consiste in uno stendardo, il “Palio”, che con effige del Santo Patrono.


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Edificio che si trova i prossimità della piazza principale

I CALANCHI

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Affacciandovi dai punti panoramici del borgo, non potrete non notare un vero spettacolo della natura, che non si incontra tutti i giorni. Si tratta dei “Calanchi”, ovvero di rocce sedimentarie scavate, nel corso dei secoli, dalle piogge. Sono composti di argille sedentarie che formavano il fondale di antichi oceani milioni di anni fa. La peculiarità è quella di essere ben visibili grazie al loro colore quasi bianco, che diventa molto acceso, soprattutto nelle tarde ore del pomeriggio. Si può notare che in parte sono coperti da vegetazione tipica di questi luoghi, che contribuisce a ridurre e rallentare il fenomeno erosivo, ma non a bloccarlo.




I FIANCHI DEL BORGO.

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Civita di Bagnoregio è di fatto appoggiate su un grande sperone di roccia. Si vede benissimo da lontano, e si percepisce ancora meglio quando vi avvicinate all'ingresso del borgo. Le pareti di roccia sono quasi verticali con una evidente conformazione a strati, tipiche delle rocce sedimentarie.



FOTO DIVERTENTI CIVITA TRA DUE DITA. Civita di Bagnoregio, si presta Certamente alle fotografie. Non appena la vedrete, e ci passeggere te dentro, non potrete non effettuare tante fotografie, vista l'originalità del posto. Tra le foto che si possono fare, un classico, è quella di Civita di Bagnoregio chiusa tra due dita. Grazie al gioco di prospettiva che dovuto la distanza che intercorre tra la terrazza panoramica ed il borgo stesso, è possibile allargando indice e pollice stringere tra queste dita l'intero borgo. Ovviamente si tratta di una illusione ottica, Ma come avviene in tanti altri posti del mondo, Questa è una foto che certamente non potrà mancare al vostro album di ricordi.




IL GIARDINO DEL POETA.

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Un luogo da visitare all'interno del Borgo e certamente il giardino segreto. Si trova verso la fine del paese stesso, praticamente all'opposto della porta principale di ingresso. Si tratta di una area privata, che è in effetti una bellissima terrazza sulla valle dei calanchi.





 L'ingresso è libero, ed i proprietari molto simpatici, effettuano la vendita di prodotti tipici della zona e di manufatti. Nel giardino sono presenti molti fiori, e soprattutto all'ingresso un grande glicine, che nel periodo della fioritura è un vero spettacolo per gli occhi punto nel giardino avete la possibilità di fare una passeggiata, anche se l'aria non è molto grande, e salendo nella parte superiore, anche di fare delle foto molto suggestive con i Calanchi alle vostre spalle. Andando via, anche se non è obbligatorio, potrete fare un salto nel piccolo negozio messo a disposizione dei visitatori, per poter acquistare qualcosa come ricordo.



LA CHIESA DI SAN DONATO CIVITA .

Da non mancare è la visita alla chiesa di San Donato Civita. Non potete non vederla, in quanto si trova nella piazza principale, di fronte all'antico palazzo del comune del borgo.


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La Chiesa di San Donato Civita[/caption]
L'aspetto e semplice, ma ben conservata. La pianta è a tre navate con una facciata di tipo rinascimentale. La torre campanaria ha invece una pianta a base quadrata. Anche l'interno è altrettanto semplice, ma molto interessante. Al suo interno coesistono più stili e sono presenti reliquie interessanti. Nella navata centrale e presente l'altare, mentre nella navata di destra è si trovano le spoglie di San Ildebrando, mentre in quella di sinistra quelle di Santa Agata.

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Per quanto riguarda il Santo, si racconta che alla sua morte ci furono due resurrezione di persone morte da poco. Di particolare pregio e il crocifisso che si trova sopra le spoglie del Santo.


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Il crocifisso ligneo con le spoglie di San Ildebrando


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È attribuito alla scuola di Donatello è in legno e ha due particolarità. La prima è quella di avere l'espressione del volto che cambia in base alla posizione dalla quale si osserva, come si vede dalle immagini che seguono. La seconda è quella di aver le braccia removibili, che ne consente più facilmente lo spostamento dalla chissà per essere portato in processione . Molto importante e l'affresco della Madonna con il bambino. La storia racconta che Civita di Bagnoregio nel 1700 circa, fu Colpita da un grave devastante terremoto.

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L'affresco della Madonna era stato nascosto precedentemente a seguito di una modifica dell'interno della Chiesa in stile barocco durante il terremoto la copertura che nascondeva l'affresco cadde e la Madonna Si scoprì completamente. Non appena l'immagine può nuovamente visibile il terremoto si fermò immediatamente e Civita di Bagnoregio venne risparmiata dalla distruzione. Da notare, e anche la fonte battesimale che si vede entrando sulla sinistra della chiesa, proprio accanto alla porta d'ingresso principale. Risale al cinquecento, ed è quindi molto antica ed è veramente un pezzo di pregio, soprattutto per gli intenditori.

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Organo a canne nella navata laterale destra

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Fonte battesimale del 500 all'ingresso della Chiesa - lato sinistro


LE MADONNE IN CERAMICA.

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Come sopra rappresentato, gli abitanti del borgo, fin dai tempi passati sono sempre stati molto devoti alla madonna, in quanto ritenuta colei che ha impedito nel 1700 circa, la distruzione di Civita di Bagnoregio. Per questa ragione molto probabilmente, è invalsa la tradizione, di mettere sparsa nei vari punti della cittadina, ed in particolare Accanto agli ingressi delle case, delle effige della Madonna in ceramica smaltata. Non si tratta di opere di particolare pregio, e dimensioni, ma sono comunque molto belle, e si notano subito, in quanto i colori sgargianti, risaltano sul fondo di color marrone delle costruzioni. Per questa ragione, qualora lo vogliate, alcuni negozi presente all'interno del Borgo ne vendono riprodotte da maestri ceramisti. Noterete inoltre che sono tutti manufatti recenti, in quanto quelle originali sono state tutte rubate quando il borgo era stato completamente abbandonato, prima del suo recupero.




DOVE MANGIARE. Per mangiare, avete le seguenti soluzioni. La prima, la più semplice ed agevole, è quella di portarsi qualcosa da casa, da consumare Ovviamente con molta discrezione, direttamente all'interno del borgo, Magari godendosi il magnifico panorama, e gettando tutti quanti i rifiuti dentro gli appositi contenitori. Un'altra soluzione, è quella di comprare qualcosa direttamente in alcuni bar o piccoli alimentari presenti all'interno dello stesso borgo. Si tratta di una soluzione economica, che non vi obbligherà ovviamente a portargli nulla dietro con voi. Altra soluzione, ovviamente più costosa, è quella di andare direttamente al ristorante. Se decidete per l'ultima soluzione, Ricordatevi sempre che Civita di Bagnoregio è molto apprezzata come metà turistica, soprattutto durante il fine settimana. Per cui nel caso in cui vogliate sedervi al ristorante, per gustare gli ottimi piatti della cucina locale, allora conviene comunque contattare direttamente le trattorie e ristoranti.
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ANZIANI E DIVERSAMENTE ABILI. Per quanto riguarda le persone diversamente abili, quelle anziane con difficoltà di deambulazione, e tutti coloro che hanno comunque problemi di salute, bisogna sempre Ricordarsi che per arrivare al Borgo è necessario percorrere un tratto di strada a piedi dal parcheggio fino al ponte, e poi dal ponte fino al Borgo stesso. Esiste comunque un servizio di trasporto che viene effettuato attraverso mezzi appositi, proprio in ausilio per coloro che hanno questo tipo di problemi. In questo caso comunque è necessario informarsi direttamente presso da inserire. Ricordatevi comunque che una volta giunti al borgo, nel cui interno non ci si può spostare a piedi, bisognerà comunque affrontare delle salite e delle discese. Nulla di particolarmente impegnativo, ma bisogna sempre valutare con attenzione le proprie condizioni fisiche Comunque il borgo non è molto grande, per cui, salvo casi particolari, non ci sono vere e proprie emergenze da dover affrontare. 




CHIESA DELLA MODONNA IN CARCERE.


Dopo aver attraversato il paese, e raggiunto la zona dove si trova il "Giardino del Poeta", basca continuare a scendere per pochi metri per trovarsi sotto uno dei fianchi del borgo. Qui si trova una chiesa molto particolare chiamata della "Madonna delle Carceri". E' veramente unica nel suo genere. Di fatto è una piccola caverna, chiusa con una grata al cui interno si trova un piccolo altare. Il luogo, prima di essere adibito alla sua funzione attuale, è stato quello di abitazione e stalla. Ha origini etrusche e doveva essere anticamente una tomba. Se guardate attraverso le sbarre di ferro, sulla sinistra, potrete vedere bene sul pavimento i resti di antiche sepolture scavate nella pietra.




BAMBINI. La passeggiata è adatta ai bambini. Il posto è bello, l'aria è pulita, e per loro e certamente un luogo molto divertente. L'aspetto antico, i veicoli dell'intero borgo, nonché anche la posizione particolare in cui si trova, costituisce Certamente Un attrattiva irresistibile. Non ci sono pericoli particolari cui possono andare incontro, ma comunque è bene controllare quelli più indisciplinati, quando si avvicinano ai muri perimetrali della cittadina.




CANI Se volete portare con voi i vostri amici a 4 zampe, Potete farlo tranquillamente. non esistono divieti specifiche al transito degli animali punto ovviamente come sempre, ricordatevi di rispettare tutte le norme igieniche atte ad evitare che gli stessi sporchino.

IL MONITORAGGIO DEGLI SPOSTAMENTI DEL BORGO. Come è stato rappresentato in precedenza, Civita di Bagnoregio è sottoposto ad un lento, ma inesorabile crollo. per verificare effettivamente le condizioni degli spostamenti del terreno, vengono utilizzati una serie di strumenti di misurazione, tra cui uno visibile è una parte dello stesso paese. Trovarlo non è difficile punto Si tratta di una sorta di sbarra graduata con un misuratore che consente di verificare lo sfaldamento del terreno. Come si vede chiaramente nella foto che segue.




RICORDI E RAGALI. Civita di Bagnoregio è un borgo a vocazione prettamente turistica. Intorno alla piazza principale, troverete una serie di esercizi commerciali, dove potrete acquistare oggetti e manufatti attinenti a questo bel posto. Potrebbe anche acquistare generi alimentari, come se formaggi, particolarmente buoni. Potete anche fare acquisti nei negozi che vendono questo genere di articoli che si trova direttamente nella zona antistante la terrazza da cui si vede Civita di Bagnoregio nella sua interezza.


Negozi di ricordi e regali



Conservate il link o la pagina di questo appunto di viaggio. Potrebbe tornarvi utile nel caso in cui decideste di visitare la città di Civita di Bagnoregio. 


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